VAI CON LA DOPPIETTA - Anni di "amore" a distanza, infine celebrati da un matrimonio tanto scontato, quanto fastoso: Fernando Alonso si infila nell'abitacolo della Ferrari e corona il suo sogno, non poi così diverso da quello dei tantissimi sostenitori della Rossa di Maranello. Un pilota vincente e concreto, alla guida di una monoposto leggendaria: alzi la mano chi è rimasto stupito dal suo trionfo in Bahrein. Dopo un 2009 abulico, lo spagnolo e il cavallino tornano a far sentire la propria voce, accompagnati da Massa perfettamente recuperato, dopo il terribile incidente dello scorso anno in Ungheria. Il Drake, da lassù, avrà apprezzato la doppietta numero 80 della sua straordinaria creazione.Per il resto del gruppo, Hamilton in primis, c'è solo l'irritante polvere di Sakhir, location dove non è la passione dei tifosi a far correre la Formula Uno, bensì, ahimè, un capriccio di qualche sceicco, paragonabile forse a ciò che la "pista" Hot Wheels ha rappresentato per i ragazzini di anni '80 e '90.
L'UMIDO AUSTRALIANO - Niente più sole accecante: cade una pioggerella insidiosa poco cara a squadre e fornitori di pneumatici: all'Albert Park di Melbourne va in scena una gara "da matti", contrassegnata da testacoda (Alonso), sorpassi al limite (Hamilton), rimonte furiose (ancora Alonso) e il ritorno al successo che non ti aspetti (Button). Succede di tutto nella seconda tappa del Mondiale 2010, situazione tipica delle corse in cui è il meteo a dettare le regole del gioco: dallo start sul bagnato, che vede Alonso finire in wrong way dopo un contatto con la McLaren di Button, alla Safety Car che in Australia è praticamente di casa, fino a quel long run sull'asciutto con decine di sorpassi e rimonte d'altri tempi. L'ordine d'arrivo è comunque sorprendente: vince il campione del mondo in carica, Jenson Button, partito in sordina, ma premiato in seguito dalla tempestiva scelta delle gomme slick e dalla tattica basata su un unico pit - stop; subito dopo, riecco anche Kubica con la sua Renault gialla e nera, non per caso ribattezzata "l'ape"; in terza e quarta posizione le Ferrari di Massa, che torna sul podio, e Alonso, funambolico nel risalire la china, dopo la sfortunata partenza.Ecclestone, da sempre fautore delle gare adrenaliniche, avrà gongolato davanti alla tv: sarà mica lui a fare la danza della pioggia prima di ogni week - end?!
Samuele Sassu
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