Nel Gran Premio più lungo e difficile dell'anno, Mark Webber fa capire a tutti che il dominio di Barcellona non era il solito exploit di quelli che capitano spesso, ma solo il primo passo verso la conquista della vetta, raggiunta nel Principato con una gara maiuscola. "E' la vittoria più importante della mia carriera, un successo prestigioso che volevo fortemente", ha detto l'australiano, sottolineando poi che"il weekend è stato perfetto, dopo la qualifica sapevo di avere le carte giuste anche per la gara, che però non è stata in discesa; con le tante Safety la pista cambiava di continuo, e poi i detriti in terra potevano rovinare tutto". Il pericolo maggiore però "era restare concentrato sempre e preservare la macchina, ma alla fine è andato tutto bene ed è stata una gran gara".Meno soddisfatto Sebastian Vettel, battuto ancora dal compagno di squadra, ma comunque in testa al campiona
to:"ho ottenuto il massimo possibile, in tutta la corsa non sono mai riuscito a tenere il ritmo di Mark, anche se spingevo al massimo lui teneva sempre 6-7 secondi di vantaggio". Anche perchè negli specchietti "vedevo Robert sempre molto vicino, mi ha dato davvero filo da torcere. Va bene così comunque, sono punti importantissimi giunti in condizioni particolari e difficili".
to:"ho ottenuto il massimo possibile, in tutta la corsa non sono mai riuscito a tenere il ritmo di Mark, anche se spingevo al massimo lui teneva sempre 6-7 secondi di vantaggio". Anche perchè negli specchietti "vedevo Robert sempre molto vicino, mi ha dato davvero filo da torcere. Va bene così comunque, sono punti importantissimi giunti in condizioni particolari e difficili".Sorriso grande così per Kubica:"Ho sbagliato la partenza, Mark non è partito benissimo, ma a me sono scivolate le ruote posteriori; peccato perchè tenevo bene il passo di Sebastian, e forse ero più veloce". Sembrava un terzo posto agevole, invece "a un certo punto sentivo delle vibrazioni che mi hanno fatto temere problemi, ma fortunatamente la macchina ha continuato ad andar forte fino alla fine. E' un gran risultato per noi".
Fernando Alonso si gode un risultato insperato: "un risultato nettamente migliore rispetto a quanto potessi sperare, anche se Di Grassi sembrava si stesse giocando il mondiale". Sull'episodio con Schumi "la squadra mi ha detto che Michael non poteva superarmi in quel punto; peggio per lui, perchè lo penalizzeranno".
Di tutt'altro parere Schumacher, la cui spiegazione lascia però perplessi:"Non temo penalizzazioni, le macchine incidentate erano state rimosse, quindi non c'era più bisogno della Safety Car. E io ho colto l'occasione".
Ma i commissari non l'hanno poi pensata alla stessa maniera.
Webber voto 10: si rischia di diventar ripetitivi, ma il sosia di Clark Kent sta iniziando a prenderci gusto. Come a Barcellona, lo vedi al via e lo vedresti solo all'arrivo, con un ritmo inimmaginabile per gli altri, se non ci fosse quel valzer di Safety Car che ne ostruisce, senza dargli alcuna pena, la cavalcata trionfale. Ora che la vetta l'ha raggiunta, dovrà dimostrare di saperci restare.
Vettel 8: il 2° posto lo conquista con una partenza da manuale, ma il resto è poco altro. La batosta del Montmelò sembra aver lasciato tracce, perchè Webber ha lo stesso mezzo, ma lo fa andare il doppio. Tiene dietro Kubica soffrendo, e alla fine può festeggiare per il comando del mondiale, ma urge una scossa: quel Webber lì non dorme.
Vettel 8: il 2° posto lo conquista con una partenza da manuale, ma il resto è poco altro. La batosta del Montmelò sembra aver lasciato tracce, perchè Webber ha lo stesso mezzo, ma lo fa andare il doppio. Tiene dietro Kubica soffrendo, e alla fine può festeggiare per il comando del mondiale, ma urge una scossa: quel Webber lì non dorme.
Kubica 8 : un voto in meno per la partenza, in cui perde la possibilità di giocarsela con Webber, e visti i tempi sul giro, ne era perfettamente in grado. Ma, diciamolo, la Renault non è la Red Bull, il buon Robert in tutto il weekend non ha fatto mezzo errore, e il podio è una vittoria. Se qualcuno da Maranello sta vigilando...
Massa 6,5: l'occasione era ghiotta, con Alonso nelle retrovie, ma Felipe non la coglie. Sì, ha finito a poca distanza dal podio; sì, era difficile superare Kubica oggi. Però non è mai stato veramente attaccato al polacco, e la Ferrari oggi ha fatto vedere che il ritmo c'era. Deve ritrovare la vecchia grinta.
Hamilton 5: per la prima volta toppa a Montecarlo. L'F-Duct oggi era praticamente inutile, e la mancanza di carico ha menomato la gara di Lewis, mai in grado di impensierire chi lo precedeva. Se non altro non ha finito con un arrosto nel radiatore, ma il vero Hamilton è un altro.
Alonso 6,5: media fra l'errore clamoroso di sabato, e una gara super aggressiva, condotta col coltello fra i denti, e in pratica con le stesse gomme dall'inizio alla fine. Per un lungo tratto è stato l'unico a girare sui tempi di Webber, e questo aumenta il rammarico per l'occasione buttata. Nell'episodio finale è stato un pò ingenuo, ma il regolamento dovrebbe premiarlo.
Schumacher 6: gara senza acuti, ma anche senza errori. Lesto ad approfittare del pit stop di Rosberg per balzargli davanti, ma poi poco nulla, neanche un mezzo attacco ad Alonso, che nel finale aveva le gomme finite. Riguardo all'ultimo giro, puoi anche essere il 7 volte campione del Mondo, ma il regolamento è chiaro. E il modo in cui ai microfoni si ostina ad aver ragione è fastidioso.
Federico Fadda
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