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mercoledì 12 maggio 2010

Il sorpasso (quasi) impossibile: bienvenue à Montecarlo!

E' il circuito cittadino per antonomasia, quello in cui ogni aspirante pilota sogna di correre. A Montecarlo, tutto esula dalla normalità: una vallata a picco sul mare, paradiso terrestre (e fiscale) la cui calma è rotta nel classico week - end di Formula Uno, appuntamento fisso nel calendario di ogni monegasco dal 1955 a oggi. Al di là dello straordinario fascino di vedere sfrecciare le monoposto tra i palazzi, i marciapiedi e la darsena, il Gran Premio di Monaco appare sempre più "inadatto" alla F1 odierna, sempre alla ricerca di tracciati, regolamenti e innovazioni tecniche in grado di favorire la peculiarità di questo sport: i sorpassi. Sebbene nelle ultime due stagioni la situazione sia andata lentamente migliorando, con l'effettivo aumento di manovre spettacolari, ben poche soluzioni si possono adottare riguardo al circuito cittadino più famoso del mondo. A Montecarlo, chi parte in pole vince: frase fatta? Nemmeno per sogno. Uscire per primi dalla Sainte Devote, di fatto è come avere la vittoria in tasca.

NELLO STRETTO -
Nel sali - scendi del Principato non sono soltanto i diretti avversari a costituire un'insidia: le barriere, piuttosto, emettono spesso verdetti insindacabili, che stabiliscono chi davvero ha stoffa, e chi, probabilmente, si trova fra le mani una monoposto per merito di qualche succulento sponsor. Vediamo ora, intermedio per intemedio, le principali caratteristiche del tracciato, che si presentano agli occhi dei piloti: il tratto dalla griglia di partenza alla prima curva, la Sainte Devote, è breve e di frequente si verificano incidenti, soprattutto nelle retrovie. Si sale con la farfalla completamente aperta per il Beau Rivage e si affrontano in sequenza la Massenet, il primo rilievo cronometrico e la curva del Casinò. A questo punto, comincia il tratto più lento dell'intero circuito, con alcune curve strettissime: la Mirabeau Haute, da affrontare in discesa; il tornante del Grand Hotel, da percorrere a soli 50 km/h in prima marcia; la successiva Mirabeau Bas che immette nell'altra curva a gomito Portier.

TUNNEL E CHICANE - Alla fine del tratto lento, ecco uno dei punti più interessanti del circuito, anche per quanto concerne sorpassi: si entra nel Tunnel, una curva lunga, ampia e da percorrere in piena accelerazione, alla fine della quale si trova il secondo intermedio, sino alla terribile staccata per entrare nella Nouvelle Chicane, dove si passa dai 290 ai 60 km/h. Una volta imboccato il breve rettilineo, i freni vengono messi ancora a dura prova per l'impegnativo cambio di direzione imposto dal Tabaccaio. Si entra quindi nella parte finale del tracciato, con le due Chicane delle Piscine,il tornante Rascasse e la Anthony Noghes, che immette infine sul rettilineo dei box. Tante le suggestioni, dunque, pochissimi i punti di sorpasso. La gara, solitamente, si decide durante le qualifiche del sabato, salvo imprevisti, naturalmente.

Samuele Sassu

A brief description of Montecarlo's Formula One Circuit, most famous citizen track of the World. A very slow and tight circuit, where who starts in pole position, nearly always wins. So, you can read and watch here the bends and the surpass point of Montecarlo.

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