
ISTANBUL, 30 Maggio 2010 - Ci sono tanti modi per farsi del male, e probabilmente l'aria che tirava oggi in Turchia ha contribuito a rendere ancora più complicati i rapporti all'interno di Red Bull e McLaren: prima Vettel tenta la follia su Webber e compromette la sua gara e quella del compagno, in testa fino a quel momento; poi Hamilton e Button, invece di completare la passerella finale, se le danno di santa ragione per un giro, rischiando di finire entrambi K.O. La bandiera scacchi, pochi giri più tardi, fa tirare un bel sospiro di sollievo nel team di Woking. Hamilton conquista la sua prima vittoria nel 2010 e si rilancia nella classifica iridata. E le Ferrari? I festeggiamenti per il Gran Premio numero 800 non potevano essere più monotoni: Massa settimo e Alonso ottavo, dopo una gara incolore.
LO START DOMINIO RED BULL E INCOGNITA PIOGGIA - La partenza del GP turco rispecchia perfettamente ciò che è stata poi la gara: grande lotta tra Red Bull e McL
aren, con Webber che mantiene la prima posizione e domina fino al 40' giro, momento del patatrac in famiglia; il resto del gruppo insegue, staccando tempi decisamente più alti rispetto al quartetto di testa. Poco prima di metà gara è solo una perturbazione ad animare pit lane e box vari: nonostante la pioggerella che comincia a cadere sul tracciato, l'asfalto rovente non pregiudica la tenuta degli pneumatici, permettendo così a Webber e co. di proseguire verso il traguardo.VETTEL DA PAZZI - Una gara senza grossi picchi, insomma, almeno fino alla tornata numero 40, quando Sebastian Vettel, secondo dietro a Webber, tenta il tutto per tutto alla Curva 12: a 3
10 km/h, il tedesco prende la scia al compagno e attacca all'interno in pieno rettilineo; quando però tenta di rientrare in traiettoria, finisce per colpire la pancia laterale dell'australiano con la sua posteriore destra, compromettendo sia la sua gara, sia la probabilissima vittoria di Webber. Il gesto che Vettel fa appena uscito dall'abitacolo, all'indirizzo del compagno, non ha bisogno di commenti: "E' matto". A giudicare dai replay, ad aver abbandonato ogni canone di buon senso sembra proprio il tedeschino, reo di non aver pensato al bene della squadra e di aver buttato via un'altra fondamentale doppietta.McLAREN PIU' SOBRIA - Ad approfittare del clamoroso flop Red Bull, sono Lewis Hamilton e Jenson Button, che assistono all'incidente e fuggono via con una grande cavalcata verso la bandiera a scacchi. Eppure, anche le due Frecce d'argento pensano bene di far prender
e un colpo al proprio box, quando a cinque giri dalla fine, Button attacca a sorpresa e supera il compagno sempre alla Curva 12, innescando un botta e risposta che si conclude con una pericolosissima toccata alla prima curva, con Hamilton che di prepotenza si riprende la vetta. Gli ordini di scuderia successivi, consigliano invece al campione del mondo in carica di "risparmiare" gomme e carburante: tradotto, con tale messaggio, Button viene invitato a non attaccare più. Un disastro in famiglia poteva bastare, oggi.
ROSSE IMPALPABILI - Confermata ancora una volta la "non-celebrazione" per i Gran Premi che finiscono in "cento": la Ferrari sta a guardare le battaglie fra i quattro lì davanti, e si deve accontentare del settimo e dell'ottavo posto. Troppo lenta rispetto ai diretti avversari, con l'oggetto misterioso "F-Duct" che ha solo il merito di pregiudicare la tenuta fisica dei piloti: emblematica l'immagine di Alonso claudicante a fine gara. E' proprio lo spagnolo ad effettuare l'unico sorpasso degno di nota: durante le battute finali, alla Curva 1, il tentativo all'esterno sulla Renault di Petrov finisce con un contatto tra pneumatici. Il russo ha la peggio, con l'anteriore destra compromessa, mentre Alonso si prende l'ottava posizione e qualche punticino per la classifica. E meno male che questo tracciato era favorevole alla Rossa.Samuele Sassu
L'ordine di arrivo - Race order
Classifica piloti - Drivers classification
Classifica costruttori - Constructors classification
Red Bull, family troubles: McLaren double! Ferrari, no anniversary
Lewis Hamilton, on McLaren, wins turkish Gran Prix, ahead of teammate Jenson Button. In third position Mark Webber's Red Bull, after an accident triggered by Sebastian Vettel at 40th lap. Bad day for Ferrari: Massa seventh and Alonso eighth, cannot celebrate the 800th Formula One race of the Maranello's Red.
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