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giovedì 6 maggio 2010

Dalla Cina con furore

"In Cina dobbiamo vincere!". Queste le parole di un carico Fernando Alonso al termine dello sfortunato GP della Malesia, che lo ha visto ritirarsi col motore arrosto.
La Ferrari si presenta dunque a Shangai, quarto appuntamento stagionale, con tanta voglia di rivincita, oltre ad alcune novità aerodinamiche, fra tutte un abbozzo del famigerato condotto F-Duct, che sembra far volare le McLaren in rettilineo.

Libere coi botti! Se non fosse che nella prima sessione delle libere del venerdì, dopo appena 6 giri un altro motore si rompe sulla monoposto di Fernando, facendo scattare un serio allarme in casa Ferrari.
Ma più impressionante è l'incidente che vede coinvolta la Toro Rosso di Sebastien Buemi: alla monoposto del pilota svizzero saltano via entrambe le ruote anteriori in frenata alla fine di un rettilineo in cui si stacca a circa 300 km/h! Per fortuna solo tanto spavento ma nessun danno fisico per il pilota.
Nelle 2 sessioni, McLaren e Mercedes sempre forti sul giro secco, mentre Ferrari e Red Bull lavorano sul passo di gara.

Qualifiche, solita musica Il sabato dice che le Red Bull, almeno in qualifica, sono un passo avanti: Sebastian Vettel conquista la terza pole su 4 gare, e Webber completa la prima fila. Fernando Alonso, superati i problemi del giorno prima, apre la seconda fila con al suo fianco Rosberg. Deludono Massa 7° e le McLaren in terza fila.

Pioggia, ancora tu Domenica mattina cade la pioggia sul circuito, e la corsa prende il via con l'asfalto umido e le monoposto con gomme da bagnato intermedio; allo start Alonso ha uno scatto incredibile, e scavalca le Red Bull. Peccato però che sia partito con un attimo di anticipo, che gli costerà un drive-through di penalità; dopo poche curve poi si verifica un incidente spettacolare che coinvolge 4 vetture e causa l'ingresso della Safety Car.
In molti approfittano per rientrare ai box e montare gomme slick, dato che la pista sembra già asciugarsi; ma dopo pochi giri ricomincia a piovere, e chi aveva messo le gomme lisce è costretto a rientrare per cambiarle ancora.

Come a Melbourne, a dimostrarsi più furbo è Jenson Button, che tira dritto con le gomme intermedie, prende il comando della corsa, e la gestisce a piacimento; come lui Rosberg e Kubica.
Gli altri big devono invece ricominciare dalle retrovie, dando il via a una lunga serie di sorpassi, alcuni anche al limite del lecito: spettacolare lo scambio di rudezze fra Hamilton e Vettel addirittura all'interno della pit-lane, mentre Alonso sorpassa Massa , che aveva un ritmo più lento.

Hamilton si renderà protagonista pochi giri più tardi di un'altra manovra "muscolare": con la Safety Car in pista per la seconda volta al 23° giro, Lewis sorpassa Webber sbattendolo fuori pista, colpevole di averlo sorpassato poche curve prima senza restituire la posizione. Dietro la vettura di sicurezza il gruppo si è ricompattato e i distacchi annullati, così Hamilton e Alonso, liberatisi del traffico, braccano Rosberg e Kubica: Lewis li supera entrambi e va al 2° posto, Fernando si deve accontentare invece del 4° dietro a Rosberg.

Vittoria bis per Jenson Alla bandiera a scacchi Button fa festa, mentre Hamilton, pur ottimo secondo, mastica amaro per la seconda vittoria del compagno di squadra, sempre più scomodo. Rosberg è 3°, e così 3 motori Mercedes salgono sul podio. Kubica è ancora il migliore dei normali, e la Renault va a punti anche col russo Petrov, 7°.

Dopo la scorpacciata di Sepang le Red Bull deludono: Vettel 6° e Webber 8°. Male anche Massa, appena 9°, che perde la testa della classifica mondiale. Ancora una volta da pianto la gara di Schumacher, superato più volte, e non solo dai migliori, e che si becca quasi 1 minuto(!) dal compagno di team Rosberg.

Arrivederci Asia, si va in Europa Con il GP della Cina, dopo 4 gare piene di sorpassi e colpi di scena, il Circus saluta il continente asiatico (arrivederci a settembre a Singapore), e si tuffa nella stagione dei GP europei, con la prima tappa il 9 maggio in Spagna, sul circuito del Montmelò di Barcellona, casa di Fernando Alonso. Che farà di tutto per tornare alla vittoria davanti al proprio pubblico. Gli altri sono avvisati.

Federico Fadda

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