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giovedì 6 maggio 2010

Sepang, meteo ballerino

Dal GP d'Australia a quello della Malesia, terza tappa del Mondiale di scena sul tracciato di Sepang, la parola d'ordine di questo inizio di campionato continua a essere una in particolare: spettacolo!

Prove bagnate, prove fortunate? Già dal venerdì si era intuito che la pioggia sarebbe stata la protagonista del weekend, bagnando la pista a intermittenza nelle sue sessioni di prove libere, e dominando le qualifiche del sabato, che hanno visto già nella Q1 eliminazioni eccellenti come quelle di Alonso, Massa ed Hamilton, colpevoli di aver male interpretato le condizioni climatiche, scendendo in pista quando questa era ormai troppo bagnata.
Errore in cui non è caduta invece la Red Bull, che ha potuto conquistare indisturbata la terza pole position su 3 gare, con Webber davanti all'ottimo Rosberg(ancora una volta imprendibile per Michael Schumacher), e Vettel in seconda fila.


Domenica: piove o non piove? La domenica si apre sempre sotto l'incognita pioggia, attesa anche per la gara, soprattutto dai piloti Ferrari e McLaren, che ci sperano per poter risalire rapidamente nelle posizioni alte.
Al via Vettel scatta meglio di Webber e Rosberg e prende il comando già alla prima curva, imprimendo alla corsa un ritmo sostenibile solo per il suo compagno di squadra. Nelle retrovie inizia lo show di Hamilton, che una dopo l'altra recupera posizioni in modo molto più rapido di Alonso, Massa e Button, che partiva davanti a loro.
La gara scorre lineare, e a far festa alla fine è la Red Bull, che conquista la prima vittoria stagionale con Vettel, e completa la doppietta con Webber secondo. Rosberg completa il podio, strapazzando ancora una volta Schumacher, a dire il vero ritirato dopo 9 giri.
Al contrario di quanto previsto, nei 56 giri non cadrà una sola goccia di pioggia, frustrando in parte le rimonte dei big: con pista asciutta, infatti, Sutil si rivela un ostacolo insuperabile per Hamilton, che si deve accontentare del 6° posto finale.
Domenica amara per la Ferrari Le rosse di Maranello restano a lungo dietro alle Toro Rosso, e con le gomme dure non hanno un buon ritmo; dopo il pit stop, e dopo aver montato gomme morbide, i ferraristi inanellano diversi giri veloci, che consentiranno a Massa di sorpassare Button, guadagnando un comunque opaco 7° posto. Molto peggio va a Fernando Alonso: la sua gara finisce a 2 giri dal termine con il motore che esplode dopo un tentativo di sorpasso fallito ai danni di Button. A fine gara si scoprirà che la rottura è stata causata dal fatto che lo spagnolo ha corso tutta la gara con il cambio guasto, quasi riuscendo nel miracolo di concluderla!

Outsider felici Altra domenica di gloria per Kubica, ottimo 4° e migliore fra i piloti non-top; bene anche Alguersuari, che ottiene i primi punti della sua carriera e primi stagionali per Toro Rosso, e Hulkenberg su Williams che chiude la zona punti.
A Melbourne Fernando Alonso aveva detto che quando la Red Bull avrebbe visto la bandiera a scacchi per gli altri sarebbero stati dolori. Previsione rispettata a Sepang, e dimostrazione lampante che gli altri devono darsi una mossa se vogliono tenere il passo di Vettel e Webber.


Federico Fadda


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