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domenica 26 settembre 2010

GP di Singapore, le pagelle: Alonso perfetto, niente da fare per un ottimo Vettel; Webber “elimina” Hamilton e se la cava

Alonso 10 – Pole, giro veloce, gara condotta sempre al comando, e vittoria. L’epilogo di una notte straordinaria consegna al mondiale una classifica rivoluzionata, e conferma la forma strepitosa di Fernando, che a -11 dalla vetta si starà sfregando le mani. Se continua su questi livelli, i tifosi della Ferrari possono davvero sognare.

Vettel 8,5 – Finalmente il tedeschino tira giù una gara senza sbavature, ma anche senza acuti. Resta sempre troppo lontano da Alonso per attaccarlo con convinzione, l’unica possibilità gliela danno i doppiati. L’errore in qualifica probabilmente gli costa la vittoria, visto che la Red Bull sembrava avere qualcosina in più della Ferrari. Ma guadagna punti su Webber.

Webber 7 – Poco brillante in qualifica, cambia le gomme quando esce la prima Safety Car al 4° giro, provando a giocarsi il jolly; la scelta è azzeccata a metà, visto che Alonso e Vettel corrono su un altro pianeta, ma almeno le McLaren riesce a mettersele dietro. Peccato che speroni Hamilton che l’aveva superato di mezza macchina. La Direzione gara lo grazia, ma la classifica dietro di lui si sta facendo calda. E corta.

Hamilton 7 – Fino a che è stato in corsa, ha cercato di fare il massimo con quello che aveva a disposizione, cioè una McLaren non all’altezza. Come al solito ci prova appena vede uno spazio anche minimo, e come a Monza si ritrova fuori gioco, stavolta non per colpa sua. Ma 20 punti di distacco dalla vetta a 4 gare dalla fine non sono più pochissimi.

Button 6,5 – Si potrebbe copiare lo stesso commento riservato ad Hamilton, se non fosse che Lewis riesce sempre e comunque a tirare fuori qualcosa di più dal mezzo che si ritrova fra le mani, e a osare il tutto per tutto. Inoltre perde altri punti da Webber, scivolando sempre più indietro.

Massa 6,5 – Finisce 10° dopo aver rimontato dall’ultima posizione, ma quando si trova dietro a un trenino di macchine più lente si ferma lì, senza quasi tentare sorpassi. Il risultato di Alonso sicuramente aumenterà il suo rammarico per il guaio avuto in qualifica, ma è chiaro che adesso dovrà solo aiutare il compagno a vincere il mondiale. Che lo voglia o no.

Kubica 7,5 – Per più di metà gara non combina più di quello che combinano gli altri, ovvero girare senza riuscire a sopravanzare chi sta davanti. Ma nel finale cambia gomme, e inizia un’altra gara: una progressione irresistibile a colpi di sorpassi spettacolari, che lo issano al 7° posto finale. E di nuovo si parla di un avvicendamento con Massa…

Federico Fadda

Alonso: “Vittoria che significa molto”. Domenicali: “Gara vinta sabato”. Hamilton: “Ero chiaramente davanti a Webber”

Sprizza gioia da tutti i pori Fernando Alonso, che si presenta ai microfoni consapevole dell’importanza della vittoria di oggi: "E' stata una gara molto difficile. La vittoria significa molto, dopo Monza volevamo confermarci e ci siamo riusciti. Ora possiamo combattere per il campionato ed essere competitivi in tutte le gare. Forza Ferrari". Un successo giunto al termine di una gara "molto dura e lunga, con le safety-car e il problema dei doppiaggi. La Lotus alla fine aveva preso fuoco e non si poteva superare in rettilineo".

Questa seconda vittoria consecutiva, dopo Monza, lo rilancia fortemente in ottica iridata: "Il Mondiale rimane molto equilibrato. Ci sono cinque piloti che hanno più o meno le stesse possibilità. Webber, visto che è in vetta, può permettersi più di altri un weekend storto. Noi faremo il massimo per vincere il titolo: non sappiamo se questo basterà, ma di sicuro lotteremo fino alla fine. Mancano quattro gare e chiunque, tra i piloti di vertice, può vincere due o tre volte di fila. Allo stesso tempo, si rischia di finire fuori dalla corsa al titolo se si commettono errori. Bisogna mantenere la concentrazione".

Visibilmente soddisfatto anche Stefano Domenicali: "Sono molto contento. E' stata una gara veramente bella, che però abbiamo vinto sabato, con le qualifiche. Dietro c'è stato sempre Vettel, mamma mia...". Spazio poi al consueto equilibrio: "Il Mondiale? Ne mancano quattro, è tutto da giocare", la sintesi del responsabile del team di Maranello.

Contento, ma con un pizzico di rammarico, è anche Sebastian Vettel: "Oggi ci ho creduto fino alla fine, anche se nella parte iniziale della gara ho avuto problemi con le gomme morbide; ho commesso anche un errore nel pit-stop, ma non credo che avrei superato Alonso ai box. Ho cercato di spingere Fernando a commettere un errore, ma lui non ha sbagliato. Qui è complicato superare, sapevo che sarebbe stata una gara difficile dopo aver ancato la pole. Per il Mondiale, però, è tutto aperto".

Miglior risultato non poteva arrivare, con Alonso e Vettel che hanno fatto gara a parte, e Mark Webber si gode il 3° posto: "È stato un weekend difficile, probabilmente il più duro dell'anno. Non mi sono sentito a mio agio, quindi il risultato finale va benissimo. Stamattina, avrei firmato per un terzo posto". Sul contatto con Hamilton: "È stata una situazione simile a quella che nel Gp di Monza ha coinvolto Lewis e Massa. Sono cose che capitano, abbiamo frenato al limite. Di sicuro, era una fase estremanente equilibrata. Non ci siamo toccati con violenza, ma entrambi abbiamo rischiato di finire fuori. Io, per fortuna, ho potuto continuare".

Il grande sconfitto della notte di Singapore è Lewis Hamilton, che mastica amaro dopo il ritiro causato dal contatto con Webber: “Non so esattamente cosa sia successo. Dal mio punto di vista, lui ha commesso un errore e io ero in condizione di superarlo. Ero davanti a lui chiaramente, ho frenato e ho cercato di lasciargli spazio sufficiente all'interno. A quel punto, ci siamo toccati. La mia gomma ha ceduto e tutto è finito. Come si dice in questi casi, le corse sono così”. L’inglese sa bene che ora per il campionato la strada è in salita: “Devo lavorare a testa bassa e sperare; ci sono ancora 4 gare, sono indietro di 20 punti, una distanza considerevole anche se non incolmabile. Adesso non penserò al Mondiale, proverò a godermi il resto della stagione. Lotterò fino alla fine, è l'unico modo in cui so correre. Poi, succeda quel che deve succedere”.
Federico Fadda

ALONSO CONQUISTA ANCHE SINGAPORE! CHE SFIDA CON VETTEL!


SINGAPORE - Fernando alonso come Jim Clark e Niki Lauda: 25 vittorie in carriera celebrate nello straordinario scenario notturno di Singapore, dopo una gara dominata dall'inizio alla fine a colpi di tempi da qualifica con un ottimo Sebastian Vettel sempre lì a pochi decimi. Un Gp durissimo, su un circuito che non lascia spazio a errori e la Safety Car sempre pronta a scombinare strategie e condotte di gara. Netto il dominio dello spagnolo a bordo di una Ferrari semplicemente perfetta, mentre qualcuno lì dietro (dicesi Hamilton) combina il secondo patatrac conescutivo dopo quello di Monza per superare Webber, leader del mondiale oggi piuttosto sornione. E la classifica iridata che cosa racconta? Cinque piloti in soli 25 punti a quattro gare dalla fine. Signore e signori, cominciate a saltare sulle poltrone, perché ne vedremo delle belle da qui a Novembre!

SUBITO IN TESTA - A fine gara, il commento a caldo di Domenicali è emblematico: "Abbiamo vinto ieri, grazie alla pole". Parere incontestabile: quando scattano i semafori, Alonso riesce a mantenere la testa, malgrado lo spunto migliore avuto da Vettel, e da quel momento parte la grande cavalcata verso la bandiera a scacchi. La Red Bull del tedesco è veloce ed equilibrata, ma già dal decimo giro comincia a lamentare qualche problema all'impianto frenante, dotato di prese d'aria più piccole rispetto a quelle degli avversari. Un scelta tecnica legata soprattutto all'aerodinamica, che tuttavia costringe Vettel a non tirare fuori il 100% dalla sua monoposto per gran parte della corsa. Alonso, invece, gestisce al meglio il primo stint con le gomme morbide e guadagna decimi preziosi sul diretto avversario. Il resto del gruppo, invece, sembra essere di un'altra categoria: enormi i distacchi rispetto al duo di testa.

PIT STOP ANCORA DECISIVO - L'unico errore commesso dagli starteghi del team di Chris Horner, è forse quello di richiamare ai box Sebastian Vettel al 30' giro, nello stesso istante in cui Alonso decide di effettuare il pit stop. Il tedesco, infatti, stava cominciando a rosicchiare qualche decimo importante al ferrarista e, probabilmente, un paio di giri in più a quel ritmo gli avrebbero permesso di rientrare davanti una volta effettuato il cambio gomme. La strana decisione della Red Bull è un assist perfetto agli abilissimi tecnici di Maranello, che rispediscono in pista Alonso con un pit stop fulmineo e assistono anche all'incertezza di Vettel nella ripartenza. Centesimi di secondo fondamentali che a metà gara danno il via ai preparativi per la festa finale.

ULTIMI GIRI AL CARDIOPALMA - La seconda parte di gara è una vera battaglia a colpi di giri veloci tra lo spagnolo e il giovane della Red Bull che danno vita a un elastico senza soluzioni di continuità. A far tremare i tifosi a casa,sono soprattutto i doppiaggi, a causa delle tante bagarre tra i piloti nelle retrovie. Ad approfittarne maggiormente è sempre Vettel che recupera sempre terreno e, all'ultimo giro, è a ridosso degli scarichi di Alonso. Il ferrarista, però, non si scompone, centra il giro veloce, guarda ogni tanto negli specchietti e si mantiene saldo in testa, giungendo primo al traguardo con soli tre decimi di vantaggio sul rivale. Il week end di gara perfetto: pole position, vittoria e giro veloce. Gli inglesi lo chiamano Hat-trick, noi lo definiamo capolavoro.

HAMILTON, CHE GUAIO! - Camera car, macchina ferma e un volante gettato via. Immagine che descrive perfettamente il brutto momento di Lewis Hamilton, finito fuori al 36' giro dopo un tentativo di sorpasso quasi riuscito su Webber per aggiudicarsi la terza posizione. Nel rettilineo che precede la Curva 7, il pilota inglese prende bene la scia al leader iridato e lo passa quasi interamente all'esterno, ma quando decide di rientrare per affrontare l'insidiosa curva a sinistra, viene centrato dalla Red Bull dell'australiano, che aveva già scelto una traiettoria più interna. Per la sospensione posteriore destra della McLaren il contatto è fatale, mentre Webber riesce a proseguire e a chiudere terzo. A Singapore come a Monza, due settimane fa, zero punti per Hamilton, scavalcato nella corsa al mondiale da Alonso. Va bene essere aggressivi, ma i titoli, talvolta, si rischia di perderli proprio per eccesso di veemenza.

UN FINALE... DI FUOCO! - A lasciare il segno su Marina Bay è anche la Renault di un Robert Kubica indiavolato, che negli ultimi giri infila Massa, Hulkenberg e Sutil, conquistando una meritatissima settima posizione. Il pilota polacco, anche grazie al suo F-Duct, è praticamente incontenibile e approfitta del vantaggio aerodinamico della sua vettura. A completare la top ten, a ridosso del podio arrivano l'altra McLaren di Button, la Mercedes di Rosberg e Barrichello con la Williams. Da segnalare poi, il suggestivo, quanto pericoloso incendio che si scatena sulla Lotus di Kovalainen a pochi giri dal termine. Il pilota finlandese, si accorge delle fiammate che partono dagli scarichi della sua monoposto proprio mentre sta per imboccare la corsia dei box e allora decide di cambiare direzione e fermarsi sul rettilineo del traguardo, dove però non ci sono tecnici pronti a intervenire con gli estintori. Divampa l'incendio e tocca allo stesso Kovalainen spegnerlo con un estintore passatogli dal muretto dei box.

sabato 25 settembre 2010

Un lampo rosso nella notte! A Singapore la pole è di Alonso

Dopo la paura per un temuto guasto elettronico in Q2, Fernando Alonso centra una strepitosa pole position sulle strade cittadine di Singapore. Lo spagnolo della Ferrari ottiene la sua seconda pole consecutiva con il tempo di 1’45”390, realizzato in occasione del primo tentativo veloce, anziché all’ultimo assalto; completa la prima fila Sebastian Vettel, staccato di 67 millesimi, che non è riuscito a ripetere il dominio messo in pista in tutte le prove libere. Seconda fila monopolizzata dalla McLaren: Hamilton è 3° davanti a Button, ma entrambi devono fare i conti con una monoposto apparsa un po’ nervosa nella fase cruciale della qualifica; non sta andando meglio al leader del campionato, Mark Webber: l’australiano è l’ultimo fra i pretendenti al titolo, e apre la terza fila col 5° tempo, affiancato da un buonissimo Rubens Barrichello. Nonostante l’ottima prestazione di Alonso, in Ferrari non possono però stare tranquilli al 100%, a causa del problema che ha colpito Felipe Massa: il brasiliano partirà dall’ultima posizione, dopo essere stato piantato in pista dalla sua vettura, per colpa di un imprecisato guasto tecnico. Chiudono la top ten, dal 7° al 10° posto, Rosberg, Kubica, Schumacher e Kobayashi.

Gara che si preannuncia incertissima, anche a causa del previsto temporale che dovrebbe riversarsi sulle teste dei piloti. Inoltre, nelle precedenti edizioni, la corsa ha sempre avuto una protagonista in più: la Safety Car, più volte costretta a fare il suo ingresso a causa di vari incidenti.
Il via domani alle 14 ora italiana, quando si spegneranno i semafori, e si accenderanno i riflettori sulla quint’ultima gara della stagione 2010.

La griglia di partenza

Federico Fadda

venerdì 24 settembre 2010

Nella notte di Singapore si illumina Vettel

Nel venerdì di prove libere sul circuito cittadino si Singapore, Sebastian Vettel si mostra più scintillante delle luci accese sulla pista, ottenendo il miglior tempo con uno strepitoso 1’46”660, ben 6/10 più veloce del compagno di squadra Mark Webber, piazzatosi 2°. Nella seconda sessione, che si è corsa sull’asciutto, a seguire il duo Red Bull gli altri 3 pretendenti al titolo, con nell’ordine Button, Alonso ed Hamilton, staccati però di oltre 1 secondo! Felipe Massa è 7° con l’altra Ferrari. Fra i piloti dei team di vertice è riuscito a inserirsi solo Rubens Barrichello, 6°, mentre hanno faticato le due Mercedes e Kubica, che hanno occupato gli ultimi 3 posti della top ten, a oltre 2 secondi da Vettel.

La Red Bull aveva peraltro ottenuto il miglior tempo anche in mattinata con pista umida, nell’occasione con Mark Webber, confermando le previsioni che alla vigilia davano il team austriaco come grande favorito sulle strade di Singapore. Il fatto che lo sia con condizioni climatiche diverse pone Ferrari e McLaren in una posizione difficile, visto che per quanto visto oggi non sembrano reggere il passo. Le qualifiche di domani, che prenderanno il via alle 16 ora italiana, si correranno molto probabilmente sotto la pioggia, con la concreta possibilità che i valori visti oggi si rimescolino.

Tabella dei tempi Prima sessione
Tabella dei tempi Seconda sessione

Federico Fadda

mercoledì 22 settembre 2010

La Formula 1 by night: GP di Singapore

GP Singapore: 26 agosto, ore 14.00
Singapore Street Circuit 5073 m / 61 giri
I Primati del circuito
In prova: N.Rosberg (Williams) - 1'46"197 (2009)
In gara: F.Alonso (Renault) - 1'48"197 (2009)
Sulla distanza: L.Hamilton (McLaren) - 1h56'06"337 (2009)



Il Gran Premio in tv
Sabato: Rai2 - Qualifiche ore 15.55
Domenica: Rai1 - Gara ore 13.55

Così nel 2009



























Federico Fadda

martedì 14 settembre 2010

Sauber, via De la Rosa: al suo posto Heifeld

De la Rosa fuori, Heidfeld dentro. Questa la decisione della Sauber, che appieda il pilota spagnolo affidando il suo volante all’esperto 33enne tedesco, sin dal prossimo Gran Premio di Singapore.
Una mossa dovuta allo scarso rendimento di De la Rosa, che in questa stagione ha collezionato una lunga serie di gare mediocri, raccogliendo solo 6 punti, contro i 21del suo ormai ex compagno di squadra, Kamui Kobayashi. Che ora sarà affiancato dal ben più agguerrito Nick Heidfeld, in passato già pilota della scuderia elvetica, anche quando era sotto marchio BMW, oltre che di Prost, Jordan e Williams.

Dopo aver iniziato la stagione come terzo pilota della Mercedes, Heidfeld ha occupato nelle scorse settimane il ruolo di tester della Pirelli, in vista del ritorno in Formula 1 della casa italiana di pneumatici. Un incarico che non ha esitato ad abbandonare per cogliere l’opportunità di tornare a gareggiare: “Sono più motivato che mai”, ha dichiarato al sito della Sauber, mentre De la Rosa si è detto “sorpreso della decisione del team, ma auguro a tutti loro la migliore fortuna per il resto della stagione”.

Federico Fadda